Cosa farei per 400 euro

La storia che voglio raccontare oggi non riguarda me, ma un’amica che ho conosciuto, per fortuna, prima di lasciare Roma. Angela viene da fuori, e come me fatica a mantenersi. E’ pubblicista, e ha lavorato in diverse redazioni, ha fatto giornali radio, scrive, riprende. Ieri notte si parlava del più e del meno, e lei mi ha raccontato che, in una delle sue peregrinazioni professionali (da qualche parte in questo discorso ci starebbe la parola precariato, ma ormai mi ha stufata e ho deciso di bandirla dal mio vocabolario) aveva ricevuto un’offerta particolare. Si trattava di dirigere una testata giornalistica.

Per 400 euro mensili.

Angela non ci ha pensato due volte. “400 euro li guadagno facendo la cameriera e non dirigendo un giornale, una cosa così è degradante per la mia professionalità e per quella di tutti i miei colleghi”. Ha rifiutato, e insieme abbiamo concluso che se tutti dicessimo no a proposte così sfacciate i giornali smetterebbero di uscire. Ma ovviamente, siccome di persone come Angela ce n’è una su cento, lei sta a spasso e qualcun altro ha prontamente accettato il posto, che tanto fa curriculum.

A computer spento, mi sono poi chiesta quanta gente conosco che non si sarebbe mai sognata di fare come lei. Io stessa non l’avrei fatto, e mi condanno per questo. Molti penserebbero anzi che Angela è incosciente, finanche un po’ presuntuosa. Ai tempi dei nostri genitori, fare gavetta per due spicci era considerato segno di buona volontà, di assennatezza. Oggi il sentimento comune è lo stesso, ma in un contesto del tutto differente. Oggi i giornali (anche quelli di sinistra, quelli delle dieci domande, quelli che han fatto la storia del giornalismo italiano) campano sulle gavette infinite, a cui peraltro si accede pagando. Campano sulla vanità di noi che siamo disposti a leccare per terra pur di fare i giornalisti, che ci facciamo mantenere fino a data da destinarsi pur di avere il cartellino press appuntato al taschino. Che ancora giochiamo a fare i bimbi grandi, e tutto sommato ci riesce pure bene.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s