Something about the future

A volte trovare il coraggio di fare qualcosa di nuovo e un po’ rischioso mette simpatia alla sorte. Mi sono intrufolata all’EMB2012, convegno europeo dedicato alle biotecnologie ambientali, con la sensazione di parlare una lingua aliena in mezzo a tutte quelle formule incomprensibili che sembravano chiarissime al resto del mondo.

Grazie al cielo non ci è voluto molto per ambientarmi, fare domande stupide, approfittare dalla curiosità degli organizzatori verso la mia piccola telecamera. Così in due giorni di lavoro serratissimo sono riuscita a collezionare molti spunti e alcune videointerviste.

Quella che mi rende più contenta, anche se come vedrete la qualità dell’inquadratura lascia a desiderare, l’ho fatta a Willy Verstraete, dell’Università di Gent, in Belgio.

Con lui ho parlato di futuro, di società resiliente, di crisi, della necessità della scienza di aprirsi alla società abbracciando una forma di ricerca più olistica.

Per questo piccolo ma prezioso ricordo (e per tante altre cose, ma è un’altra storia) devo ringraziare Andrea, che mi ha placcata esclamando “Devi assolutamente intervistarlo, ha aperto la sua presentazione menzionando Limits to Growth!”.

 

 

Special thanks to Cristiano che ha ripreso questo video su Transition Italia.

One response to “Something about the future

  1. Grazie Lou, quello che hai fatto è molto prezioso. Sulla lunga distanza, certamente vale più di un barile o di qualche etf di petrolio!

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